3 x 3 x 3 = 0 Tasse

A meta’ del 19 secolo, nella Renania si diffuse una particolare tipologia abitativa. Le cosiddette Dreifensterhäuser , casetrefinestre , a Colonia ne esistono ancora molte, soprattutto nelle strade secondarie degli assi viari principali. Sono strette, sembrano case delle bambole, attaccate l’una all’altra, quasi della stessa altezza, si differenziano solo per le facciate. Sono di due o tre piani, con al massimo tre finestre per piano. Un tempo abitazioni delle classi meno agiate, oggi sono diventate oggetto di desiderio. Le case a tre finestre si trovano in maggior numero nei quartieri un tempo periferici, oggi diventati centrali. Come Ehrenfeld  . Alcune di loro sono davvero piccole, come la facciata fa presumere. Altre invece, varcata la soglia d’ ingresso principale, ti disorientano. Sembrano costruite da discepoli di Escher. Un dedalo di corridoi che portano a piccoli cortili interni, su cui si affacciano altre porte. Scale che fanno giri e rigiri. Moltiplicando, i 6 metri e 28 cm di larghezza massima consentita, all’infinito. Non che all’epoca ci fosse un limite alla larghezza delle case anzi tutt’altro. Solo che anche all’ora come adesso, i governanti erano costretti loro malgrado a gravare i cittadini delle necessarie tasse. Naturalmente anche i governanti dell’ epoca erano illuminati come gli attuali e dunque decisero di esentare dal pagamento della tassa di propieta’ i meno abbienti.Giustamente. Peccato che anche allora come adesso  i governanti dimentichino, a volte una virgola altre una specifica. Tipo un limite alla lunghezza e cosi anche all’epoca come oggi, qualcuno con un castello lungo lungo ma stretto stretto non pagava le tasse…

rampicante

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