Cita tu, che cito anch’io.

Una nuova applicazione italiana, sviluppata da tre giovani ingegneri permette di rintracciare un libro a partire da una sua citazione. Ottima per gli smemorati come me. Si tratta di InstaBook, è disponibile per Android su Google Play e la versione base è gratuita e in inglese. È possibile salvare le proprie ricerche, condividere citazioni, acquistare libri e vedere quali sono i best sellers. Purtroppo i pop up pubblicitari sono un po’ invadenti, ma siamo agli inizi e si può “offrire una birra virtuale” agli sviluppatori per sostenerli.

instabook

Nel panorama digitale italiano esiste anche la piattaforma per le biblioteche pubbliche MLOL (MediaLibraryOnLine) che promuove il prestito digitale, pratica ancora poco diffusa nel Paese rispetto che in America o in Germania. Per ora aderiscono 4.500 biblioteche italiane e si spera che il numero aumenti.Una tendenza sociale ed economica sempre più marcata è quella della condivisione. Da macchine e biciclette in città, a case e divani per i viaggiatori, lo sharing è possibile anche con i libri tramite Superfred. Ciascun privato può fungere da mini biblioteca, prestando e ricevendo libri. La piattaforma controlla che nulla vada perso e mette in comunicazione gli interessati, un servizio del tutto gratuito.Anche chi cerca un social network letterario non rimarrà deluso. Nel 2014 il gruppo Mondadori ha acquistato i diritti di aNobii – il nome deriva dal tarlo della carta, anobium punctatum – su cui gli iscritti possono creare librerie tematiche, votare, recensire e discutere le proprie esperienze di lettura con gli altri utenti. Ad oggi è la più grande comunità virtuale di lettori italiani.A livello internazionale però il social network più usato è GoodReads di proprietà di Amazon. I meccanismi di funzionamento sono analoghi: liste di letture personalizzate, condivisioni, recensioni e informazioni sulle classifiche dei libri più popolari. Il colosso Amazon possiede anche la società Audible, specializzata in audiolibri.Insomma, anche il nostro Paese si proietta man mano verso l’editoria digitale. Abbiamo dimenticato qualcosa? Attendiamo vostre segnalazioni!

di Monica Beretti

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