Fenomelogia del Grill

20151024_165806 A Colonia, ma credo in quasi tutta la Germania, a giudicare dalle miriadi di programmi tv e riviste specializzate, dedicate all’ arte del grigliare, appena l’ aria si riscalda ed il sole comincia a non essere piu’ una presenza aliena,  si crea quella situazione che io chiamo ” frenesia ” da grill. E’ un alterazione psichica che prende tutti, giovani e adulti, tedeschi e non tedeschi. In poche ore i prati dei vari parchi della citta’ si riempiono di una umanita’ variegata. Ci sono i professionisti/organizzati, che nel giro di pochissimo si ” impossessano ” di almeno una sessantina di mq di prato, e ti montano una specie di campo base, modello ” arrampicata Everest ” dove non manca nulla hanno di tutto, che uno si chiede ma che vengono a fare al parco se lo trasformano in una casa? Spostando lo sguardo ci imbatteremo nei minimalisti, di solito sono gruppi piccoli due o tre persone, li riconosci dal pauperismo dell’ allestimento, a volte non hanno nemmeno il grill o al massimo l Einweg grill una vaschetta di alluminio con carbone e rete per grigliare che si compra quasi ovunque per 5/10 euro ( pare pero’ siano illegali quindi attenzione ), loro sono quelli che hanno deciso all’ultimo minuto, spinti forse piu’ dalla frenesia generale che da una vera voglia di grill. Altra categoria, le coppie con figli piccoli. Si riuniscono tra loro hanno come collante i teneri ” virgulti ” che sin da piccoli devono cominciare a respirare l’aria che profuma di arrosto, ma con moderazione, quindi vi capitera’ di vedere per lo piu i padri che costantentemente manovrano l ombrellino del passeggino/carrozina, ad evitare che un raggio di sole vada a disturbare il sacro riposo del pargolo. Se avete partecipato o parteciperete ad una grigliata vi dovrete sicuramente rapportare con alcune figure. L’ organizzatore. E’ quello che, giorni prima del fatidico, scandaglia le previsioni meteo con la speranza di vedere sole senza nuvolette, trovato il ” sacro ” giorno, provvedera’ ad inviare inviti con distribuzione di compiti, di solito e’ anche quello che crede di possedere, novello Prometeo, l’arte di accendere il fuoco e porta il grill. I ” portatori – diffusori ” quelli che ricevuto l’ invito si attivano per portare vivande ed estendere l’ invito ad altri. A questo punto i ” portatori ” si diferrenziano in maniera netta. I ” generosi ” sono quelli che pensano non solo a se stessi ma anche agli altri e portano cibo per tre o quattro persone. Gli ” entnici-ancorati al territorio “che portano i resti di qualche salume spacciandolo per prelibatezza regionale. I ” vegetariani-vegani ” che aspettano pazienti che l’ultimo pezzo di carne sia rosolato per mettere le loro zucchine ad arrostire. Ed in ultimo, immancabile come in tutte le forme di associazione umana, lo ” scroccone “. Fa finta di non aver visto l’ invito o di averlo ricordato all’ultimo minuto, lui/lei arriva di solito un ‘oretta dopo l’orario stabilito per incontrarsi, con aria assonata, cerca di dare l’ impressione di esser capitato li per caso, se e’ il caso esordisce dicendo ” stavo facendo una passeggiata in bici e mi sono ricordato…” Oltre al cibo se parteciperete ad una grigliata in un parco e’ fondamentale il vestiario, non lasciatevi ingannare dal caldo sole soprattutto nei mesi primaverili, non appena il sole comincia a tramontare l’umidita’ dell’aria si fara’ sentire eccome, quindi e’ cosa buona e giusta portarsi una felpa o una giacca e per i piu’ freddolosi anche un maglione di lana. Naturalmente a fine grigliata la cenere e i resti del carbone vanno gettati negli appositi raccoglitori che si trovano sparsi nei parchi.

cene

Per sapere dove come e quando grigliare e cosa e’ permesso e cosa no .

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