Inciampare nel dolore

Pietra per inciampare, si potrebbe tradurre cosi la parola ” Stolpersteine “. Colonia ne e’ piena, ma si trovano in quasi tutta la Germania ed in molti paesi europei . E’ un opera/idea/iniziativa dell’ artista Gunter Demnig. Se ne stanno li assieme agli altri ” sanpietrini  ” o affogate nel cemento o in altri materiali. Sono parte del suolo, ci cammini sopra, preso dal tuo vivere quotidiano, nemmeno le noti, quasi a dar ragione agli oppositori dell’iniziativa, secondo cui scrivere il nome e il destino delle vittime dell’ Olocausto per terra, era l’ennesimo offesa alla memoria ed al dolore dei perseguitati dal nazionalsocialismo. Non e’ cosi, almeno per me, quando meno te lo aspetti ci inciampi. Ti fermi un attimo per accenderti una sigaretta o stai per suonare un campanello e la placca/stele di bronzo che ricopre le pietre, ti costringe a farsi leggere e’ li con il suo dolore dorato, leggi un nome una data e poi quasi sempre ermordet ucciso, viveva qua. Si, la pietra e’ li a ricordarti questo, semplicemente, li’ un tempo ci viveva un altra persona, con i suoi sogni problemi, desideri, insomma con il suo cazzo di vita, uguale a me. Qualcuno che non e’ piu’ tornato a casa sua, ai suoi ricordi, nel suo nido. Solo perche’ credeva, che dio fosse sterile.

pietre a l

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