Notifica di bomba

Un po’ lo sapevi. Prima o poi ti poteva succedere. Da mesi cadevano bombe, esplodendo accanto a te. Possono farti sparire, senza possibilità di replica, di intervento o di commento.
Qui ti fanno fuori e ti lasciano viva. Oggi è toccato a me. “Notificata la Paula”. Uscirà tra circa un’ora”. È stato il messaggio del mio capo, su whatsapp. Perché qui il boia può lasciare un avviso esplicito, a basso costo, sul numero privato di cellulare della sua vittima. Non mi chiederò se lo scopriranno, se arriverà la polizia o se verrà qualcuno a raccogliere il mio corpo o a cercare passaporti o colpevoli. Lo sanno tutti chi è stato l’autore, ma non si conosce il motivo. Quello non importa. Tanto non verrò ritenuta morta né ferita, non verrò considerata. Sarò soltanto sparita la mattina e dimenticata il pomeriggio, ma con l obbligo di svanire in silenzio, in un’ora, come faranno tutti i miei account in azienda.
A Santiago del Cile puoi sparire così dal lavoro. Prima era una prassi della dittatura, ma quella non c’è più da quarant’anni. Oggi può capitare a te e il giorno seguente ad un altro. “Necessità dell’azienda”, ovvero stai sul cazzo a qualcuno che conta, come allora. Oggi però sparisci perché non sei stata disponibile a fare un altro lavoro, diverso da quello previsto per contratto, anche se a tempo indeterminato. Giusto o meno, fa lo stesso. Soltanto ricorda: una testa cade, domani potrebbe essere la tua.
Il paese delle mille possibilità, te le toglie quando vuole. Le teste che cadono però, e ricordalo sempre, non sono mai quelle che contano. No. Quelle continuano putrefatte attaccati ai corpi, allo Stato, alle multinazionali e alle istituzioni, anche se derubano per decenni e in collusione, manovrando il mercato e i prezzi della carta igienica, dei medicinali e quant’altro. Non pagano mai i pesci grossi che scappano all estero, né le famiglie né i figli di quelli che controllano o comandano il paese. Nessuno manda via i politici e gli imprenditori corrotti o i preti pedofili. Loro si attaccano ancora di più al potere, senza freni né pudore. Loro decidono la tua sorte e quella del paese. Siamo sotto il regime del libero mercato manipolato, laddove i prezzi e i diritti vengono usati contro i più deboli, a raffiche e a bruciapelo.
Mentre l’Europa è sotto minaccia terrorismo, i paesi di periferia soccombono lo stesso. Le paure pervadono e conviviamo tutti con i loro artefici. Cambiano i nomi e gli slogan delle bombe. Il presente si imbratta ovunque dello stesso odore acre della paura del futuro e dello sgomento di sentirsi succubi in mano ai predatori.
Boom.
I lupi vestiti di pecore, tra pecore scontente e smarrite, fanno morire veloci, all’ombra di ogni notifica di bomba.

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