Ma che senso ha?

 Elisa 27 anni. Attrice, insegnante di teatro, ambasciatrice culturale.

Da dove vieni?

Diciamo che vengo da Roma!

Perché diciamo? Da dove arrivi?

Sono nata e cresciuta a Roma ma ho origine siciliane e liguri e toscane e mi sento un po’ di tutto questo.

Quando sei arrivata a Colonia?

A Novembre, fino al mese precedente mi trovavo in Svizzera, a Ginevra!. Mi trovavo li per fare uno spettacolo. Da diverso tempo volevo venire a fare un esperienza in Germania e mi sono detta andiamo vediamo se ne vale la pena.

Come mai? Perché volevi venire in Germania?

Anni fa mi trovavo al Festival di Spoleto, ospite del Festival, per caso ottenemmo dei biglietti per uno spettacolo. Era una compagnia tedesca, fu un colpo di fulmine mi piacque tantissimo e mi dissi voglio andare li. Poi con gli anni quest’idea era passata un pó in sordina.

E quando è ritornata la voglia di Germania?

A me piace provare a mettere “ insieme”.

Che intendi?

Mi piace l’ idea di una Europa unita, mi piace “ unire “ ed è qua che in questo momento si prendono le decisioni, vorrei imparare bene la lingua per capire, per poter prendere la “ parola “ senza intermediari.

Che idea ti sei fatta della Germania? Quali sono le tue impressioni?

Venendo da Ginevra, dove faticavo a incontrare lo sguardo della gente, Positive. Almeno ho la sensazione di  “ vedere” ed “ essere vista “ dalla gente. La cittá certo non è particolarmente bella, a parte il Duomo e due quartierini non c’è molto altro,ma il contatto con le persone è per me un punto importante nel bilancio della qualità della vita. Sono qui da poco quindi non mi sento di poter fare delle vere critiche, ma quello che un po’ sento è che la gente è gentile, ma credo che non si rendano conto di quanto siano fortunati, mi da un po’ fastidio il fatto che si sentano i padroni del mondo come se questo fosse l’ordine naturale delle cose . Tendono a categorizzare molto, forse è una conseguenza di un sistema che –almeno nella versione ufficiale- è vincente. Sopporto con fatica  i cliché nei confronti di noi Italiani.

Quali?

I classici: scansafatiche, festaioli poco seri…insomma tutto il solito carrozzone. Ho smesso di dire che sono qua au pair presso una famiglia perché appena lo dicevo vedevo nei loro occhi quasi sgomento! Anche se fino a cinque minuti prima si complimentavano per le mie altre esperienze, anche se gli avevo appena detto che son qui da 6 mesi e ho già altri 2 lavori. Gli potevi leggere in faccia “ ma come a 27 anni e ancora non hai un lavoro vero”. In italia siamo più consapevoli che la vita potrebbe prendere pieghe inaspettate.

Di Colonia cosa ne pensi?

Ci si sta bene, mi da la sensazione di essere una citta’ “ asciutta “ senza sbavature, schietta peró anche chiusa. Mi sento sicura. Una cosa mi pare folle i costi del trasporto pubblico 2 euro per sole quattro fermate! Ma che senso ha?

Progetti per il futuro? Pensi di fermarti a lungo?

Dipende dal lavoro, di base vorrei rimanere almeno due anni, poi chissá vedremo.

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